Cariatide in piedi modigliani biography
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Si veda anche il n°42
Bellissimo per l'intensità cromatica. Che si tratti di questa?
Questo corpus di tre opere vengono sicuramente precedute dalla piccola Testa proveniente dalla collezione Paul Guillaume che, dopo vari passaggi di proprietà, venne acquistata negli anni '60 da Herbert Singer per poi finire in asta da Sotheby's il 5 febbraio 2007 ed essere acquistata, ad una cifra deludente per un'opera di Modigliani, dalla Colección Abelló di Madrid.
Here, the human form is given strong expression through Modigliani's chracteristic abstract, curved lines. Se a quest'ultimo aspetto aggiungiamo il fatto che Modigliani ne ha datati pochissimi, diventa chiaro che tentare di ricostruire una cronologia corretta delle sculture attraverso questi disegni non porti proprio a niente.
Certamente il presente ritratto fu eseguito a memoria. no. Come già detto, Modigliani si misura con la scultura in marmo a Pietrasanta nel 1902 e da quel momento in poi cade inesorabilmente il sipario sulla sua attività di scultore fino a Parigi e le sue sculture, fatta eccezione per la testa di cui si parla, saranno scolpite su arenaria e su roccia calcarea, due tipi di pietre il cui pulviscolo rimane decisamente meno in sospensione rispetto al marmo.
Per i capelli rossicci era chiamata scherzosamente Haricot Rouge (fagiolo rosso)
La rossa dagli occhi azzurri 1917
Hanka Zborowska seduta su un divano 1917
Busto di Hanka Zborowska 1917
Testa di Hanka Zborowska 1917
Jeanne Hébuterne con grande cappello 1917
Testa di Jeanne Hébuterne (gli occhi azzurri) 1917
Certamente un amico di Modigliani in licenza dal fronte
Il dottore Devaraigne 1917
Nudo sdraiato sul fianco sinistro 1917
Nudo sdraiato con collana 1917
Nudo dagli occhi chiusi con collana 1917
Nudo seduto con collana 1917
Nudo accovacciato 1917
Nudo in piedi 1917
Nudo seduto 1917
Nudo seduto con camicia fra le mani 1917
Nudo seduto su un divano 1917
Il dipinto appartenente a Francis Carco.
La scritta apposta in alto elimina, comunque, ogni dubbio sull'identità dell'effigiato
Testa di donna 1915
Testa di donna dai capelli rossi1915
Il nome della modella si ricava per l'analogia con l'opera seguente
In alto a destra, la scritta cui si riferisce il titolo; in basso, l'indicazione: Montmartre
Celso Lagar, abbastanza noto pittore e scultore spagnolo, nato a Ciudad Rodrigo 1891, risiedette a Parigi nel 1915-16
Soutine, a Parigi dal 1913, ebbe in Modigliani un estimatore, cui si deve la presentazione a Zborowski
Modigliani era molto amico del noto pittore, trasferitosi a Parigi poco prima del 1913.
Altra effige di una futura celebrità nel campo delle pittura.
Modigliani esegue il primo ritratto del suo mercante: la soddisfazione di avere finalmente una persona che si interessa con passione della sua opera gli fa precisare sul dipinto, oltre al nome a caratteri cubitali (in alto a sinistra), anche i motti STELLA MARIS (in alto a destra) e NOVO PILOTA (in basso a sinistra)
Il dipinto è datato settembre 1915, in basso a destra, al lato opposto, il nome dell'effigiato
Busto di Paul Guillaume 1916
L'effigiata, moglie del pittore Moise Kisling, era nota per l'eccentricità nel vestire
Letterato, antiquario, pittore, stregone-chiromante, Max Jacob (nato a Quimper nel 1876) incontra Picasso a Parigi nel 1898, e ne viene amico.
Le sculture di Modigliani necessitano di essere ben contestualizzate, prestando particolare attenzione a cogliere le influenze che hanno intrigato l'artista in determinati momenti della sua carriera, così come le affinità - e le differenze - tra loro: se questo procedimento verrà sviluppato correttamente, la giustezza della cronologia costituita sarà corroborata dalla progressione della tecnica scultorea dell'artista.
66, col. 109, cat. A sostegno di quest'ultima interpretazione si può addurre il titolo - Dingo - del romanzo pubblicato da O. Mirbuaeu nel 1912
Busto di donna con collana 1916
Busto di donna (Madame C.D.) 1916
In nome dell'effigiata compare in vecchi cataloghi
la firma si trova in alto a destra
Busto di donna con camicetta azzurra 1916
L'effigiata era moglie del noto attore e collezionista Dorival.
Circa la supposta effigiata, si veda al n°121
La servetta seduta 1916
La servetta 1916
Ragazza con bavero alla marinara 1916
Il nome dell'effigiata, tracciato a grandi lettere maiuscole, si trova in basso.
Dopo i nudi eseguiti nei primi anni a Parigi, dopo quelli precedenti all'attività scultorea e dopo le Cariatidi, a distanza di tempo Modigliani affronta di nuovo il tema, al quale farà seguito la feconda serie dei nudi del 1917
il nome dell'effigiata si desume dall'opera seguente
In alto a destra, il nome dell'effigiata in italiano
L'identità dell'effigiata risulta dal confronto con l'opera precedente
L'identità della modella risulta dal confronto con l'opera seguente
Il nome dell'effigiata Almaisa, si legge in alto a destra; la sua nazionalità risulta dal confronto con l'opera successiva, dove la stessa modella è identificabile con sicurezza e appare definita, appunto, algerina.
In alto a sinistra, la scritta L'Algerine, relativa alla nazionalità dell'effigiata; per il nome si veda al n° 132.
La firma si trova in alto a destra.
In alto a destra la scritta Manuello.
Nelle pubblicazioni di Ambrogio Ceroni è presente una testa di cui l'autore assicurava che se ne erano perse le tracce dal 1925, ma circa 10 anni dopo l'ultimo aggiornamento del suo catalogo dato alle stampe nel 1970, riapparve in mostra; prima nel 1981 al Musée d'art moderne de la Ville de Paris, poi nel 1984 a Livorno alla mostra "Modigliani gli anni della scultura" allestita presso l'allora Museo Progressivo di Arte Contemporanea della città di Livorno (Villa Maria).
Quella sulla sinistra, di cui è visibile soltanto il basamento ed una piccola sezione del profilo, è la Testa della Barnes Foundation di Philadelphia ed è riconoscibile attraverso la foto di profilo proposta dal Ceroni nella sua catalogazione del 1970. Rispetto alle altre due risulta visibilmente più acerba, questo ci porta a dedurre che sia stata la prima ad essere scolpita, da qui il nome Testa α.
La Testa β, così denominata poiché molto probabilmente eseguita per seconda, è in arenaria molto più morbida rispetto alle altre ed è condotta ad un grado di lavorazione più avanzato rispetto alla prima, rilevando anche un risultato più convincente.
Gakushu-Kenkyusha, 1976 (Kyosho no Meiga, vol. Subito acquistata da Paul Alexandre
in basso a sinistra, la dedica a Paul Alexandre / Modì
Fra quelli pervenuti, è il primo datato Paris 07 - oltre che firmato - in basso a destra - da Modigliani
Passato in un'asta alla Parke-Bernet di New York, già di Helena Rubinstein
E' citato anche come Donna con cappello, ma erroneamente, poiché trattasi di pettinatura dell'epoca
Nella prima catalogazione è citato come Nudo di donna con cappello: tuttavia è pensabile trattasi di una veletta posata sui capelli, oppure di una libertà di fondo d'esigenza artistica, come pure risulta dal dipinto sul verso della tela
Sul verso del precedente.
Certamente si tratta del ricordo di una serata al teatro o al circo.
L'effigiato, noto incisore e scultore, era nato a Parigi nel 1885.
Henri Laurens seduto a un tavolo 1915
Gli sposi 1915
Stando alle testimonianze di Cocteau e Salmon, è pensabile che si tratti di Raymond Radiguet, l'autore di Le diable au corps.
Sembra che con questa Testa di donna, che offre dei particolari decorativi nuovi rispetto alle altre teste (dalla trattazione della capigliatura alla diversa lavorazione dell'epidermide volta a creare un netto contrasto con l'altra metà della faccia soltanto levigata), Modigliani abbia voluto mettersi alle spalle tutta la produzione precedente, dalle fonti primitive, brutali, ai più classici ed eleganti colli e nasi lunghi delle sculture realizzate tra il 1911 e il 1912, per puntare ad uno stile nuovo e altrettanto originale che ritroveremo nelle tele postume rispetto al periodo che lo videro preso dalla scultura, diciamo dai primi ritratti a Beatrice Hastings, in poi.
La testa passata all'asta da Christie's, invece, presenta delle vistose affinità con la testa dispersa che compare nella foto scattata nell'atelier del pittore portoghese, come la trattazione della capigliatura, il comune taglio nella parte inferiore degli occhi e la stessa conformazione del naso e della bocca. Probablement Galerie Paul Guillaume, Paris.