Giuliano sorgini biography books

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Sicuramente i due devono far confluire i propri intenti artistici verso un obiettivo comune, i creatori sono due, eppure il prodotto finale è unico e deve godere di un corpus fortemente armonico, come si fa?

“I registi con i quali ho lavorato, vedi Riccardo Fellini, Angelo Pannacciò, Jorge Grau, sono sempre venuti da me con un copione, poi ci siamo incontrati e mi hanno ampliato la lettura che avevo fatto attraverso l’esplicazione dello spirito, dell’intenzione, del colore, dell’atmosfera.


Ho sempre fatto cose in economia, avevo una sala di registrazione e facevo tutto io. Ai tempi era rimasto oscurato dalla fama dei grandi compositori di quegli anni come Morricone o Piovani. Anche l’opera che ho composto (L’asino d’oro), quando tu la ascolti, la vedi nella tua mente”

Tra i film che hai musicato ricordo Non profanare il sonno dei morti, Diabolicamente…Letizia, Un urlo nelle tenebre, La bestia in calore e Porno erotico western.

Dopo il tutto viene rimandato a dopo che il film è stato girato, a volte ci sono eccezioni nelle quali dovevo andare a suonare il pianoforte al posto dell’attore che non sapeva farlo, e quindi si vedono nei film le mie mani mentre suono. Io li ho fatti per amore del lavoro, non certo per guadagnare o per specularci sopra.

Magari arriverò a portare il mio contributo artistico quando avrò chiuso gli occhi, non mi interessano successo e limousine!”

Quando nasce la tua passione di musicare immagini?

“Da sempre. Questa disposizione da parte dei produttori dei suoi film lo aiuta molto. Anyone who’s truly listened to his work knows that Sorgini was far more than just a composer.

Prodotta tra la seconda metà dei ’60 e la fine dei ’70, riporta a galla una serie di artisti di nicchia del periodo, tra cui Sorgini. Andavi a Piazza Trilussa e le persone ti chiedevano di prendere un caffè insieme, senza nemmeno conoscerti.
Non mi sono mai voluto paragonare ad altri, però ho notato di non aver mai incontrato un canale fortunato di autorità che ti proponesse film con soggetti importanti, attori importanti e, soprattutto, pubblicità importanti, grazie al quale tu sei legato ad un carro, dei vincitori, che ti porta avanti.

Prima di lavorare nel cinema, musicavo documentari per la Rai, poi quando sono uscito dalla Rai per delle dinamiche partitiche a cui non volevo aderire, i registi si sono ricordati di me ed ho cominciato a comporre anche per il cinema.
L’immagine è sempre stata parte della mia ispirazione musicale, ce l’ho innata. Una tendenza di restare i margini della scena consacrata definitivamente nel 1996.

Ad esempio il film di cui ho composto la colonna sonora Non profanare il sonno dei morti è uscito contemporaneamente all’Esorcista II – L’eretico, musicato da Ennio Morricone. Bisogna però dire che può disporre di mezzi eccezionali. Si imperniano le produzioni sul valore di una storia e sul valore di attori teatrali, anche bravi, che al cinema rendono molto bene.

It’s no wonder that the seeds he sowed have blossomed far and wide, taking root in the fertile soil of contemporary music — from Jamie XX to Guts, from Busta Rhymes to Knxwledge, and from Dengue Dengue Dengue to Jolly Mare.

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It’s a journey into the music of an artist who didn’t look back and was always a few steps ahead. Sorgini was never a nostalgist. E mi pare molto negativo".


Tommaso Ranchino

La musica da filodiffusione per lungo tempo non è stata considerata rilevante quanto le colonne sonore cinematografiche.